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Consultori Familiari Oggi

Uno strumento di confronto scientifico e di formazione per gli operatori dei consultori

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CONSULTORI FAMILIARI OGGI – 2025

Indice dei contenuti
  • 1/2025 – Anno 33 Gennaio/Giugno
  • 2/2025 – Anno 33 Luglio/Dicembre

1/2025 – Anno 33 Gennaio/Giugno

Editoriale (Livia Cadei)

CONTRIBUTI ALLA VITA CONSULTORIALE

1529, il figlio di una schiava africana e di Papa Clemente VII è primo Duca di Firenze, divenendo la prima persona “black, indigenous and people of color” e il primo afro-italiano a capo di un governo occidentale nell’Europa moderna. Questa la sintesi del cortometraggio basato sulla storia vera di Alessandro de Medici e proposta ne “il Moro” di Daphne Di Cinto (2021). Una narrazione che è stata utilizzata come spunto di lavoro durante la proposta educativa del Centro studi e formazione – Fileo. Presso la cornice dell’Abbazia di San Paolo d’Argon, circa 70 ragazzi della scuola secondaria di primo grado della provincia di Bergamo, hanno potuto sperimentarsi straniero rispetto agli altri, in una riflessione laboratoriale capace di contrapporsi al razzismo, agli stereotipi, ai pregiudizi e alla cultura della discriminazione. La proposta ha valorizzato l’incontro, la conoscenza reciproca, a sottolineare come le differenze siano solo arricchenti, elementi da avvalorare per poter meglio entrare in relazione.

In 1529, the son of an African slave and Pope Clement VII became the first Duke of Florence, making him the first person of African descent and the first Afro-Italian to lead a Western government in modern Europe. This is the summary of the short film “The Moor” by Daphne Di Cinto (2021), which is based on the true story of Alessandro de Medici. This narrative served as a focal point for the educational activities proposed by the Study and Training Centre – Fileo. Set in the Abbey of San Paolo d’Argon, approximately 70 secondary school students from the province of Bergamo engaged in a workshop that allowed them to experience being foreigners in relation to others. This reflective activity aimed to combat racism, stereotypes, prejudice, and the culture of discrimination. The proposal emphasized encounters and mutual understanding, highlighting how differences are enriching and should be valued for better interpersonal relations.

Identità di genere come trama relazionale fra corpo e mediazioni simboliche

L’articolo mette a fuoco la finalità e la metodologia di un cammino di crescita per gruppi di coppie. Sulla scorta della psicologia analitica junghiana, la finalità è illustrata come incontro del Sé all’interno dello “spazio romantico”, ossia come sviluppo individuale al di là dell’Io verso una totalità psichica trascendente. La metodologia si articola in tre livelli di educazione: l’esempio personale, l’educazione collettiva e quella individuale. Oltre agli aspetti cognitivi, si descrive l’importanza della corporeità, dell’inconscio e dei processi creativi per promuovere un cambiamento. La coppia a cui si tende in definitiva non è quella centrata sul benessere, bensì sulla salvezza.

The article focuses on the purpose and methodology of a path of growth for groups of couples. On the basis of jungian analytical psychology, purpose is illustrated as an encounter of the Self within the “romantic space”, in other words as individual development beyond the Ego towards a transcendent psychic totality. The methodology is divided into three levels of education: personal example, collective education and individual education. In addition to the cognitive aspects, the importance of corporeity, the unconscious and creative processes to promote change is described. The couple we ultimately aim for is not the one centered on well-being, but on salvation.

Identità di genere, orientamento sessuale e ricerca della verità interiore

QUESTIONI DI VITA SOCIALE

El propósito de esta contribución es presentar un programa de atención familiar integral, diseñado para responder a los nuevos enfoques en la intervención socioeducativa con familias en situación de riesgo social, según lo planteado por la comunidad científica. Por lo que el enfoque del programa se caracteriza por la intervención integral y la participación activa de las familias, promoviendo la corresponsabilidad interinstitucional y el acceso a recursos comunitarios. La experiencia se sitúa en el municipio de Lleida, donde se desarrolló bajo el marco de un convenio de colaboración entre el Ayuntamiento de Lleida y la Universidad de Lleida. El diseño del programa se elaboró mediante una investigación participativa, basada en la práctica reflexiva y orientada a la mejora continua. En su elaboración, se contó con la participación activa de agentes políticos e institucionales, profesionales del ámbito de intervención familiar y de investigadoras de la Universidad, quienes establecieron un proceso de colaboración y diálogo constante. Este enfoque metodológico permitió el desarrollo de un programa que, además de estar fundamentado en evidencia científica, se adapta de manera efectiva a las realidades contextuales, profesionales y familiares del municipio.

Lo scopo di questo contributo è quello di presentare un programma completo di assistenza familiare, progettato per rispondere ai nuovi approcci nell’intervento socio-educativo con le famiglie a rischio sociale, proposti dalla comunità scientifica. Pertanto, l’approccio del programma è caratterizzato da un intervento globale e dalla partecipazione attiva delle famiglie, promuovendo la corresponsabilità interistituzionale e l’accesso alle risorse della comunità. L’esperienza si trova nel comune di Lleida, dove è stata sviluppata nell’àmbito di un accordo di collaborazione tra il Comune di Lleida e l’Università di Lleida. La progettazione del programma è stata sviluppata attraverso una ricerca partecipativa, basata sulla pratica riflessiva e orientata al miglioramento continuo. Gli attori politici e istituzionali, i professionisti dell’intervento familiare e i ricercatori universitari hanno partecipato attivamente al suo sviluppo, instaurando un processo di collaborazione e dialogo continui. Questo approccio metodologico ha permesso di sviluppare un programma che, oltre a basarsi su evidenze scientifiche, si adatta efficacemente alle realtà contestuali, professionali e familiari del comune.

The resilience of adolescents in the time of the Covid-19 pandemic

In questo articolo si vuole sostenere quali siano le fasi o i fondamenti per una buona consulenza filosofica (philosophical counselling), visto che oggigiorno la filosofia in senso dialogico, come ai tempi di Socrate e di Platone, sta ritornando di moda, nella modalità della consulenza filosofica. A nostro sommesso avviso (in questo si pensa di dare un supporto originale alla consulenza), le fasi per una buona riuscita della consulenza filosofica sono essenzialmente due. La prima, riguarda il concetto di cura intesa come un relazionarsi da parte del consulente filosofico all’altro, che richiede aiuto, al fine di proteggerlo dal male esistenziale che lo affligge nella sua vulnerabilità e nella fragilità, che per essenza appartengono all’essere umano. Strappare dalla vulnerabilità chi è affetto da malattia non solo del corpo ma anche dell’anima e guarire dal mal di vivere è lo scopo della cura messa in atto dal consulente filosofico. La seconda fase della consulenza filosofica è il tipo di etica che il consulente pratica nei confronti di colui che si affida a lui nella speranza di ritornare ad essere sereno e forte nelle avversità della vita. Si tratta della cosiddetta etica del desiderio come etica del riconoscimento e consiste nel desiderio profondo di volere il bene dell’altro considerato e riconosciuto nella sua dignità ontologica.

In this article we want to support what are the phases or foundations for good philosophical counselling, given that nowadays philosophy in a dialogic sense, as in the times of Socrates and Plato, is coming back into fashion, in the mode of philosophical counselling. In our humble opinion (in this we think we are giving original support to consultancy) there are essentially two phases for a successful philosophical consultancy. The first concerns the concept of care meant as a relationship on the part of the philosophical consultant to the other, who requires help, in order to protect him from the existential evil that afflicts him in his vulnerability and fragility, which essentially belong to the human being. Removing from vulnerability those affected by illness not only of the body but also of the soul and healing from the pain of living is the aim of the treatment implemented by the philosophical consultant. The second phase of philosophical consultancy is the type of ethics that the consultant practices towards the person who entrusts himself to him in the hope of returning to being serene and strong in the adversities of life. This is the so-called ethics of desire as an ethics of recognition and consists in the profound desire to wish the good of the other considered and recognized in his ontological dignity.

La “famiglia ibridata”: una scommessa affermatasi

Le molteplici questioni educative sottese all’insegnamento dei metodi naturali della regolazione della fertilità invitano ad approfondire la tematica, allo scopo di cogliere come possa rappresentare un’occasione di progettazione esistenziale e un percorso di perfezionamento umano. I metodi naturali della regolazione della fertilità, infatti, si intrecciano con un orizzonte antropologico, sociale e axiologico che pone al centro la piena responsabilizzazione del soggetto nelle scelte di vita. Il contributo, ponendosi nel solco dell’educazione degli adulti e dei processi di apprendimento permanente, intende indagare tale pratica nella prospettiva dell’accompagnamento pedagogico.

The multiple educational issues underlying the teaching of natural methods of fertility regulation invite to deepen the theme to grasp how it can represent an opportunity for existential planning and a path of human refinement. The natural methods of the regulation of fertility, in fact, are intertwined with an anthropological, social, and axiological horizon that focuses on the subject’s full responsibility in the choices of life. The contribution, following the path of adult education and lifelong learning processes, investigates this practice in the perspective of the educational support.

Quello che le famiglie non dicono

IL VALORE DELL’ESPERIENZA

In un tempo complesso e ad alti livelli prestazionali, la vita di coppia è continuamente messa alla prova da tante sfide quotidiane. La tenuta del legame affettivo è posta sotto tensione non solo dal lavoro di manutenzione della vita di coppia e dal compito educativo dei figli, ma anche da elementi non secondari quali i problemi sul lavoro e la gestione del denaro. Tali eventi possono essere occasione per rinforzare i legami e per alzare lo sguardo sulle occasioni di bene ulteriore che può generare la famiglia. Ogni evento che accade è dunque un’opportunità per la coppia per prendere consapevolezza della responsabilità sociale che ogni scelta comporta, e per crescere in una dimensione di dono che la propria famiglia può essere per la società

In a complex time and at high performance levels, the life of a couple is continually put to the test by many daily challenges. The strength of the emotional bond is put under tension not only by the work of maintaining the couple’s life and the educational task of their children, but also by non-secondary elements such as problems at work and money management. Such events can be an opportunity to strengthen bonds and to raise our gaze on the opportunities for further good that the family can generate. Every event that happens is therefore an opportunity for the couple to become aware of the social responsibility that every choice entails, and to grow in a dimension of gift that their family can be for society.

Lotta alla violenza di genere e contro i minori

Questo studio esplora le esperienze e i significati legati alla costruzione dell’identità negli adolescenti, con focus sulla questione di genere nelle province di Como, Lecco e Monza-Brianza. Promosso dalla Fondazione don Silvano Caccia e dal centro ARC dell’Università Cattolica di Milano tra marzo e giugno 2024 si compone di 20 interviste in profondità e di un questionario compilato da circa 500 adolescenti. I risultati descritti nell’articolo definiscono una rappresentazione ampia e molto ricca dell’adolescenza in rapporto ai percorsi di individuazione: dalle emozioni prevalenti al rapporto con il futuro, dai modelli di riferimento alle relazioni; dall’identità di genere al significato della libertà e alle fatiche di orientarsi. Nell’insieme un quadro complesso e articolato che è affidato al mondo adulto perché possa ripensare il proprio compito di accompagnamento, educazione e cura degli adolescenti.

This study explores the experiences and meanings related to identity formation in adolescents, focusing on gender issues in the provinces of Como, Lecco, and Monza-Brianza. Promoted by the Fondazione don Silvano Caccia and the ARC center of the Catholic University of Milan between March and June 2024, it comprises 20 in-depth interviews and a questionnaire completed by about 500 adolescents. The results described in the article provide a broad and rich representation of adolescence in relation to the processes of self-discovery: from prevalent emotions to their relationship with the future, from role models to relationships; from gender identity to the meaning of freedom and the challenges of finding direction. Altogether, it presents a complex and detailed picture entrusted to the adult world, encouraging it to rethink its role in guiding, educating, and caring for adolescents.

Centro Famiglia La Casa di Varese

A partire dalla differenza semantica che distingue tra loro i concetti di multicultura e di intercultura, scopo del contributo è quello di mettere a fuoco le implicazioni educative interculturali racchiuse e custodite nei quattro verbi – accogliere, proteggere, promuovere, integrare – con i quali Papa Francesco ha inteso sintetizzare l’azione di promozione umana ed etica che ogni comunità ospitante è chiamata ad agire nei confronti del migrante e dello straniero.

Starting from the semantic difference that distinguishes the concepts of multiculture and interculture, the aim of the paper is to focus on the intercultural educational implications enclosed and preserved in the four verbs – welcome, protect, promote, integrate – with which Pope Francis intended to summarize the action of human and ethical promotion that each host community is called to act towards migrants and foreigners.

Cosa vuoi, Signore, da noi in questa realtà che ci chiami a vivere?

GESTIRE RELAZIONI

Que ce soit pour répondre à des contraintes géographiques ou pour tirer profit du potentiel pédagogique du numérique, l’accompagnement de stagiaires à distance est devenu une pratique courante dans de nombreux programmes de formation (médecine, soins infirmiers, enseignement, psychologie…), et ce, bien avant la pandémie de la COVID-19. D’ailleurs, la télépsychothérapie s’avère déjà une façon d’offrir une aide en faisant fi des distances à parcourir tout en renouvelant le modèle des cliniques psychiatriques. Selon des considérations pédagogiques, organisationnelles, numériques et éthiques, le design de dispositifs de tutorat ou de supervision de stage à distance et le choix des outils techniques doivent soutenir l’apprentissage des stagiaires, au service de leur professionnalisation. Cet article propose de réfléchir aux dispositifs d’accompagnement en cette ère qui a été marquée par la distanciation physique, à la lumière de modèles, de résultats de recherche et d’exemples.

Che si tratti di far fronte a vincoli geografici o di sfruttare il potenziale educativo della tecnologia digitale, supportare i tirocinanti da remoto era diventata una pratica comune in molti programmi di formazione (medicina, infermieristica, insegnamento, psicologia, ecc.), ben prima della pandemia di COVID-19. D’altro canto, la telepsicoterapia si sta già rivelando un modo per offrire aiuto senza tener conto delle distanze, rinnovando al contempo il modello della psichiatria clinica. Sulla base di considerazioni di carattere educativo, organizzativo, digitale ed etico, la progettazione di sistemi di tutoraggio a distanza o di supervisione di tirocini e la scelta degli strumenti tecnici devono supportare l’apprendimento dei tirocinanti, al servizio della loro professionalizzazione. Questo articolo si propone di riflettere sui sistemi di supporto in quest’epoca segnata dal distanziamento fisico, alla luce di modelli, risultati di ricerche ed esempi.

We research with you, not about you

Il contributo indaga il valore paideutico del romanzo di formazione come strumento ermeneutico, utile a decifrare i conflitti dell’adolescenza e a prevenire il disagio giovanile. Attraverso l’analisi di opere emblematiche quali Sulla strada, Il giovane Holden, La ragazza interrotta e Noi siamo infinito, si fa luce su un paradigma interpretativo, che intende il romanzo di formazione non solo come narrazione identitaria bensì anche come dispositivo dialogico, in grado di innescare azioni educative basate sulla risonanza empatica tra lettore e personaggi. Tali romanzi, con il loro linguaggio diretto ma intriso di profondità esistenziale, hanno il “potere” di attivare, nei giovani, meccanismi di autoidentificazione e riflessione critica. In un’ottica pedagogico-educativa, si propone la lettura come uno dei percorsi possibili, al fine di incentivare le competenze metacognitive e la rielaborazione critica del sé. In tal modo, il racconto diventa un medium simbolico, tale da fornire risorse per affrontare la complessità dell’età evolutiva. L’attenzione euristica è altresì focalizzata sul tema dell’ascolto autentico, quale atto fondante il processo narrativo-dialogico, in grado di accogliere e legittimare le istanze provenienti dal mondo giovanile. La lettura condivisa di opere Young Adults (evoluzione moderna del romanzo di formazione), all’interno di itinerari educativi (da intendersi come spazi comunicativi e trasformativi), permette di avvalorare la funzione paideutica della letteratura giovanile, che agisce da catalizzatore di crescita personale e consapevolezza identitaria. Il romanzo di formazione promuove auto-comprensione e resilienza esistenziale, dotando i giovani di strumenti critici per affrontare le complessità del presente.

The contribution investigates the paideutic value of the formation novel as a hermeneutic tool, useful for deciphering adolescent conflicts and preventing juvenile discomfort. Through the analysis of emblematic works such as On the Road, The Catcher in the Rye, The Girl Interrupted and We Are Infinite, an interpretative paradigm is shed light on an interpretative paradigm, which understands the formation novel not only as a narrative of identity but also as a dialogic device, capable of triggering educational actions based on the empathic resonance between reader and characters. Such novels, with their direct language but imbued with existential depth, have the ‘power’ to activate, in young people, mechanisms of self-identification and critical reflection. From a pedagogical-educational perspective, reading is proposed as one of the possible paths, in order to stimulate metacognitive skills and critical self-reflection. In this way, the story becomes a symbolic medium that provides resources for dealing with the complexity of the developmental age. Heuristic attention is also focused on the theme of authentic listening, as the founding act of the narrative-dialogical process, capable of welcoming and legitimising the demands coming from the world of youth. The shared reading of Young Adults works (modern evolution of the novel of formation), within educational itineraries (to be understood as communicative and transformative spaces), makes it possible to validate the paideutic function of youth literature, which acts as a catalyst for personal growth and identity awareness. The educational novel promotes self-understanding and existential resilience, equipping young people with critical tools to deal with the complexities of the present.

Il processo partecipativo Croisement des savoirs et des pratiques avec des personnes en situation de pauvreté et d’exclusion sociales

EMANUELE SERRELLI
Andrea Pozzobon, La costruzione della fiducia in famiglia e nella comunità

Recensioni 1/2024

ALESSIA TABACCHI
Centro Studi per la Scuola Cattolica (CSSC), Emergenze educative. Scuola cattolica in Italia. 26° rapporto 2024

Recensioni 1/2024

2/2025 – Anno 33 Luglio/Dicembre

Editoriale (Livia Cadei)

CONTRIBUTI ALLA VITA CONSULTORIALE

Il matrimonio e la famiglia sono stati per la Cei al centro di un grande interesse, che si è concretato nel 1969 in “Matrimonio e famiglia oggi in Italia”, documento di ampio respiro che ha ispirato la pastorale familiare e il rinnovamento catechistico. “Evangelizzazione e Sacramento del Matrimonio”, all’interno del programma “Evangelizzazione e Sacramenti”, su questa scia, ne amplia e approfondisce i contenuti e le scelte pastorali, sviluppando, in particolare, i temi del ministero coniugale – ripreso successivamente da “Familiaris Consortio” – e dell’azione dello Spirito nella vita di coppia, originanti il cammino di santità e l’atteggiamento morale ad esso strettamente connesso. Intuizioni e scelte pastorali urgenti, valide e attuali per la Chiesa chiamata ad annunciare il “Vangelo del Matrimonio” in un contesto confuso e non facile, ma gravido ancora di attese e domande verso la comunità cristiana. Non poteva passare nell’obblio questa ricorrenza (1975 – 2025) considerando pure che gli stessi sinodi sulla famiglia e “Amoris Laetitia” hanno goduto dello spirito, dei contenuti e della formazione offerti da questo documento e da chi lo promosse.

The Italian Bishops’ Conference concentrated a great deal of interest on the issues of marriage and family that produced a comprehensive document by the title: “Marriage and family today in Italy”, which inspired the pastoral care and a catechetical renewal. Another document of the Italian bishops titled: “Evangelization and the Sacrament of Marriage” that blossomed within the same bishops’ program called: “Evangelization and Sacraments” expands and deepens the contents and pastoral choices, developing, especially, the themes of marriage ministry that were taken up later on by the “Familiaris Consortio”, and of the action of the Spirit in the life of the couple that gives origin to the path of holiness and the moral attitude closely related to it. All this represents the insights and urgent pastoral choices that are valid and current for the Church committed to announce “the Gospel of Marriage” in a confusing and difficult context that despite every obstacle is still full of expectations and questions towards the Christian community. This occasion could not be overlooked (1975-2025) also taking into consideration the fact that the same synods on the family and the “Amoris Laetitia” enjoyed the spirit, the contents and the teaching offered by this document and by those who promoted it.

Come cambia il rito del matrimonio in Italia

Papa Francesco ha voluto dedicare il giubileo del 2025 al tema della speranza: nella bolla di indizione Spes non confundit invita a percorrere cammini di speranza e a trovare e realizzare segni di speranza. Vorrei accettare questo invito collocandolo nella vita dei nostri consultori e traendone alcuni spunti di riflessione e di crescita spirituale. In questo articolo si introducono alcuni stimoli che provengono dalla teologia a dalla filosofia; in un articolo che sarà pubblicato sul prossimo numero della presente Rivista, saranno proposte riflessioni proprie dell’àmbito psicologico e di vita consultoriale.

Pope Francis has chosen to dedicate the Jubilee of 2025 to the theme of hope: in the Bull of Indiction, “Spes non confundit,” he invites us to follow paths of hope and to find and realize signs of hope. I would like to accept this invitation by placing it in the lives of our counselors and drawing from it some food for thought and spiritual growth. This article introduces some insights drawn from theology and philosophy; an article to be published in the next issue of this Journal will offer reflections specific to the field of psychology and counselor life.

Il valore della consulenza educativa

L’insertion désigne l’ensemble des actions et processus visant le développement professionnel et personnel d’individus en situation de précarité. Elle est atteinte lorsque la personne dispose d’une autonomie matérielle et morale suffisante pour assurer ses besoins et construire des projets de vie durables. Elle peut aussi être comprise comme une expérience éducative et existentielle, orientée par la recherche de sens plutôt que par la seule adaptation au marché. La logothérapie démontre ici leur pertinence pratique: elle offre aux bénéficiaires des repères pour transformer leurs parcours et aux professionnels des outils pour renforcer la qualité et l’impact de leurs accompagnements.

Insertion refers to the processes that enable individuals in precarious situations to achieve both professional and personal development, reaching autonomy and the capacity to build sustainable life projects. Viewed as an educational and existential experience, it highlights the practical relevance of logotherapy, which provide beneficiaries with meaning-oriented resources and equip professionals with tools to enhance the quality and impact of their support.

Accompagner la problématisation dans un monde marqué par la complexité

QUESTIONI DI VITA SOCIALE

Il contributo intende interrogarsi sull’età adulta, un tempo contraddistinta da approdi e sicurezze, oggi, invece, esposta ai cambiamenti e all’incertezza. È una fase di vita dai confini sfuocati e in cui vengono messe in discussione la stabilità e la responsabilità. Oggi parlare di adulti significa riferirsi a soggetti in crisi di progettualità, una crisi che si esprime nei diversi àmbiti di vita, da quello lavorativo a quello affettivo. Sembra venir meno la capacità progettuale, di proiezione verso il futuro. Siffatto quadro interpella la riflessione pedagogica, chiamata a rilevare i bisogni educativi dell’adulto, tra i quali emerge il bisogno di apprendere lungo tutto il corso della vita.

This contribution aims to examine adulthood, once characterized by stability and security, but now exposed to change and uncertainty. It is a phase of life with blurred boundaries, in which stability and responsibility are called into question. Today, when we talk about adults, we are referring to individuals in crisis in terms of their plans for the future, a crisis that is expressed in various areas of life, from work to relationships. The ability to plan and project into the future seems to be disappearing. This situation calls for pedagogical reflection, which must identify the educational needs of adults, among which the need for lifelong learning stands out.

Stare accanto al tramonto della vita

Il contributo presenta alcune riflessioni educative sulla Character education, evidenziando come orienti la propria azione verso la realizzazione della “vita buona” e della piena fioritura dell’essere umano. In tal senso la Character education promuove lo sviluppo integrale della persona attraverso la coltivazione delle virtù, intese come disposizioni stabili del carattere capaci di attivare e sostenere le potenzialità antropologiche più autentiche e significative. L’articolo mette così a tema la sfida dello “sbilanciamento cognitivo”: vale a dire lo iato esistente tra il riconoscimento intellettuale dei valori e la difficoltà della loro concreta realizzazione, sottolineando l’importanza delle virtù proprio per colmare tale scarto. Infine, si conclude con un richiamo all’approccio pedagogico-educativo-didattico del Service-Learning, considerato come un’opportunità strategica per implementare alcune progettualità di Character education all’interno di contesti scolastici e territoriali.

This paper presents certain educational reflections on Character education. It emphasizes how Character education orients its praxis toward the pursuit of the “good life” and the full flourishing of the human person. In this framework, Character education fosters the integral development of the individual through the cultivation of virtues, conceived as stable character dispositions capable of activating and sustaining the most authentic anthropological potentials. The article addresses the challenge of cognitive imbalance, understood as the discrepancy between the intellectual acknowledgment of values and the difficulty of their concrete enactment, underscoring the pivotal role of virtues in bridging this divide. Finally, the article concludes with a reference to the pedagogical, educational, and didactic approach of Service-Learning, regarded as a strategic opportunity to implement certain Character Education initiatives within school and community contexts.

L’accompagnement des professeurs stagiaires du premier degré dans l’enseignement privé catholique en Nouvelle Aquitaine

Il nuovo processo di famiglia – perseguendo i tre obiettivi della semplificazione, della speditezza e della razionalizzazione – difficilmente è oggi “luogo” ove le parti possano assumere piena consapevolezza del pregiudizio derivante da una sempre più crescente conflittualità. Quale potrebbe essere la giusta via per responsabilizzare e non deresponsabilizzare la coppia genitoriale? La partecipazione del minore al processo che lo riguarda è un diritto da assicurare, ma va contemperato con il bisogno della prole di essere preservata rispetto ad un eccessivo coinvolgimento nelle liti familiari: quali gli strumenti possibili? Una breve riflessione sul solco dell’orientamento che da tempo individua nella interdisciplinarietà uno strumento imprescindibile per interventi – normativi e non – atti maggiormente a prevenire il disagio familiare e minorile.

The new family procedure – pursuing the three objectives of simplification, quickness, and rationalization – is currently unlikely to be a “place” where the parties can fully acknowledge the prejudice in result of an ever-increasing conflict. What the right way to empower, rather than disempower, the parental couple? The child’s participation in the proceedings concerning them is a right that must be ensured, but it must be balanced with the same child’s need to be protected from an excessive involvement in family disputes: what are the possible remedies? A brief examen based on the trend has been identifying interdisciplinarity as an essential ground for interventions – both regulatory and otherwise – the best to be suited in order to prevent family and child distress.

L’accompagnement des professeurs stagiaires du premier degré dans l’enseignement privé catholique en Nouvelle Aquitaine

VALORE DELL’ESPERIENZA

Il Centro della Famiglia di Treviso celebra 50 anni di storia (1975-2025): fondato dal prof. sac. Mario Cusinato è nato per formare, prendersi cura e dare voce alle famiglie. Si tratta di una realtà con due “anime”: l’anima della pastorale, che si dedica alla formazione di coppie e famiglie, e l’anima consultoriale, che offre cura e risposte specifiche ai diversi bisogni delle famiglie. Entrambe sono accompagnate da un polo di ricerca attivo in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova. Il Centro è attivo nel territorio anche con progetti di fromazione dedicati alle scuole e alla comunità locale. Il Centro della famiglia promuove la cura e lo sviluppo delle competenze familiari in ogni fase del ciclo di vita, arrivando oggi a una prospettiva generativa che interessa anche il livello sociale e comunitario, promuovendo politiche familiari e iniziative sulla natalità.

The Family Center of Treviso celebrates 50 years of history (1975-2025). Founded by Professor Father Mario Cusinato, its mission is to educate, care for, and give a voice to families. The organization has two “souls”: the pastoral soul, which focuses on the formation of couples and families, and the counseling soul, which offers care and specific solutions for various family needs. Both are supported by a research hub that is actively collaborating with the University of Padua. The Center is also active in the community with educational projects for schools and local organizations. The Family Center promotes the care and development of family skills at every stage of the life cycle. Today, it has adopted a generative perspective that also influences the social and community levels by advocating for family policies and initiatives related to birth rates.

Educazione affettiva e sessuale nelle scuole

L’educazione all’affettività e alla sessualità è un tema centrale nel percorso di crescita dei giovani. In Lombardia, i consultori familiari offrono numerosi progetti in questo àmbito, contribuendo alla formazione di studenti e docenti. L’analisi condotta dal gruppo di lavoro Felceaf1, la Federazione Lombarda dei Centri di Assistenza alla Famiglia, ha analizzato le metodologie, gli obiettivi e le criticità di questi percorsi, delineando prospettive future per un intervento sempre più efficace e strutturato. L’analisi dei dati raccolti ha evidenziato l’importanza di una formazione continua per gli operatori, la necessità di integrare i programmi con strumenti digitali e il bisogno di un maggiore coordinamento con le istituzioni scolastiche e le famiglie.

Education on affectivity and sexuality is a central theme in the developmental journey of young people. In Lombardy, family counseling centers offer numerous projects in this field, contributing to the education of both students and teachers. The analysis conducted by the Felceaf working group, the Lombard Federation of Family Assistance Centers, examined the methodologies, objectives, and critical issues of these programs, outlining future directions for increasingly effective and structured interventions. The data analysis highlighted the importance of ongoing training for professionals, the need to integrate programs with digital tools, and the necessity of stronger coordination with educational institutions and families.

Intrecci di culture

GESTIRE RELAZIONI

Il testo descrive presupposti teorici, linee di osservazione e criteri di intervento di una consulenza di coppia che applichi il modello gestaltico-relazionale. L’esperienza è di co-conduzione e mira a ripristinare una funzionalità interrotta da fattori, quali posizioni reciproche non paritetiche, una comunicazione non corretta, la non esplicitazione dei vissuti, la non intercettazione del next verso cui la coppia tende, l’aporia di un timing non allineato fra i due partners, un incastro di stili relazionali non più fecondo. In una logica evolutiva fenomenologico-esistenziale, la coppia dei professionisti funge da modello e strumento affinché il non detto sia espresso, l’attenzione a se stessi e all’altro stimolata, il flusso di energia rimesso in moto, la storia che li ha condotti fi o a quel momento non sia disconosciuta a causa delle sofferenze del presente e il futuro, dunque, possa risultare più nutriente e gratificante.

The text describes theoretical assumptions, lines of observation and intervention criteria of a couple’s consultation that applies the gestalt-relational model. The experience is co-conduction and aims to restore a functionality interrupted by factors such as reciprocal positions not equal, an incorrect communication, the non-explicit of lived, the not intercepting the next towards which the couple tends, the aporia of a timing not aligned between the two partners, an interlocking of relational styles no more fruitful. In a phenomenological-existential evolutionary logic, the professional couple acts as model and instrument for the unsaid to be expressed, the attention to themselves and the other is stimulated, the flow of energy put back in motion, the history that led them up to that moment is not ignored because of the sufferings of the present and the future, therefore, it can be more nutritious and rewarding.

Accordare i bulloni

Le adozioni in Italia sono in continuo calo e negli ultimi anni anche l’affido, che non è mai veramente decollato, sta vivendo una contrazione. Le cause sono sicuramente socioeconomiche e politiche, ma probabilmente ciò che pesa molto è anche l’aspetto culturale. Il percorso dell’accoglienza richiede certezza, costanza, tenacia e pazienza e, a volte, richiede anche di scendere a compromessi con le proprie aspettative. O meglio, richiede di mantenere vivo il sogno nonostante la complessità dei percorsi e gli innumerevoli motivi che potrebbero far desistere dal raggiungere l’obiettivo. Per affrontare questa situazione, una coppia deve attrezzarsi di alcuni strumenti per vivere in consapevolezza e serenità profonda ogni fase del bellissimo percorso dell’accoglienza. Il primo strumento necessario è la capacità di attendersi e di attendere. Il dialogo, poi, è sicuramente elemento fondamentale in una relazione di coppia sempre, ma nell’esperienza adottiva e affidataria in particolare diventa essenziale su diversi livelli. Un altro strumento importante da imparare ad utilizzare è l’umiltà, purché costruttiva. Riconoscere le proprie difficoltà, anche facendo i conti con emozioni sconosciute, acquista valore non riducendosi a una presa d’atto, pur sempre importante ma non risolutiva, se non messa nelle mani dell’altro. Infine lo strumento più prezioso, sebbene difficile da utilizzare: la capacità di sacrificare, di sacrum facere.

The number of adoptions in Italy is continuing to decrease and, in the last years, also foster care is decreasing. Foster care, we may say, has not really taken off in Italy. There are surely socioeconomic causes to this fact, but also cultural ones. Welcoming requires certainty, constancy, tenacity, patience, and sometimes you are requested to compromise with your own expectations. We can say that you are requested to keep your dream alive despite the complexity of the welcoming process and the countless motives that could induce you to give up and not achieve your goal. In order to welcome a couple must equip itself with some tools to be able to live consciously and with deep serenity every phase of the wonderful itinerary of welcoming a child. The first necessary tool is the ability to wait and to wait for oneself. The second tool is dialogue. It is always fundamental in a couple, but in an adoption and in foster care it is particularly essential at different levels. Another important tool we have to learn to use is humility. But it must be constructive humility. We have to recognize our difficulties, even if we have to deal with unknown emotions. This recognition has a great value. It is not simply to take note, but it is to put one’s difficulties in the hands of the other member of the couple. Last but not least there is the most precious of all the tools. It is difficult to use but it is decisive. It is the capacity to sacrifice, in the Latin sense of sacrum facere.

La cura della relazione di coppia nell’accoglienza adottiva e affidataria

MICHELA DI GENNARO
Emanuele Tupputi (ed.), Accompagnamento e discernimento pastorale e giuridico. Linee guida circa le situazioni di fragilità matrimoniali

Recensioni 2/2024

SARA DAMIOLA
Dalila Raccagni, Altrove. Riflessioni pedagogiche sull’esperienza del viaggio

Recensioni 2/2024

AURORA TORRI
Livia Cadei (ed.), Culture della genitorialità. Il servizio dei consultori familiari di ispirazione cristiana nell’accompagnamento alle famiglie

Recensioni 2/2024

ALESSIA TABACCHI
Barbara Baffetti, Educare alla differenza. Alla ricerca dell’io, del Tu e del Noi

Recensioni 2/2024

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